FELLINI 100

FELLINI 100

FELLINI 100
5 Classici restaurati distribuiti dalla Cineteca di Bologna

giovedì 30 gennaio ore 21,30*
sabato 1 febbraio ore 16,00 - 18,00
LO SCEICCO BIANCO
(Italia/1952, 85’)
Restaurato da Cineteca di Bologna in collaborazione con RTI-Mediaset e Infinity presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata

giovedì 27 febbraio ore 21,30*
sabato 29 febbraio ore 16,30-18,30
I VITELLONI
(Italia/1953, 104’)
Restaurato da CSC - Cineteca Nazionale e Istituto Luce - Cinecittà

giovedì 26 marzo ore 21,30*
sabato 28 marzo ore 16,30
LA DOLCE VITA
(Italia-Francia/1960, 180’)
Restaurato da Cineteca di Bologna in associazione con The Film Foundation, CSC - Cineteca Nazionale, Pathé, Fondation Jérôme Seydoux-Pathé, Mediaset e Medusa Film, Paramount Pictures e Cinecittà Luce. Con il sostegno di Gucci e The Film Foundation

giovedì 30 aprile ore 21,30*
sabato 1 maggio ore 15,00-17,30
8 e 1/2
(Italia/1963, 138’)
Restaurato da CSC - Cineteca Nazionale e Istituto Luce - Cinecittà in collaborazione con RTI-Mediaset

giovedì 28 maggio ore 21,30*
sabato 30 maggio ore 15,00-17,30
AMARCORD
(Italia-Francia/1974, 127’)
Restaurato da Cineteca di Bologna con il sostegno di yoox.com e il contributo del Comune di Rimini. In collaborazione con Cristaldifilm
Precede Amarcord Fellini (8’), un montaggio di provini, tagli e doppi di Amarcord curato da Giuseppe Tornatore

 
Le proiezioni del giovedì sera delle ore 21,30 saranno introdotte da Gianni Vivolo, autore del libro “Il viaggio di F. Fellini. Citazioni e riferimenti artistici e culturali nella filmografia di un grande maestro” edito da  Arduino Sacco Editore

https://www.youtube.com/watch?v=CVUknfJ-GiY

Buone visioni al Circolo Cinematografico Agorà

AMARCORD, un film di Federico Fellini

amarcord

Amarcord, in dialetto romagnolo, vuol dire “mi ricordo” e il regista ricorda gli anni della sua infanzia, gli anni Trenta, al suo paese. Passano dunque i miti, i valori, il quotidiano di quel tempo: le parate fasciste, la scuola, la ragazza “che va con tutti”, la prostituta sentimentale, la visita dell’emiro dalle cento mogli, lo zio perdigiorno che si fa mantenere…

Esattamente vent’anni dopo avere raccontato la storia di una fuga dalla provincia in I vitelloni, l’autore ritorna in quel piccolo mondo, ricostruendo gli ambienti della sua adolescenza a Cinecittà e a Ostia. La famiglia che vediamo rievocata nel film è quella dell’amico d’infanzia Titta Benzi e intorno a lui pullula un’umanità descritta con tinte sanguigne e linee grottesche (soprattutto i rappresentanti delle istituzioni, il clero e i gerarchi fascisti), con tenera sensualità (Gradisca) e un’ironia al tempo stesso affettuosa e graffiante. La vitalità delle figure che popolano il film (compresa l’emarginata ninfomane Volpina) cela una sotterranea, profonda malinconia. Il piccolo borgo romagnolo degli anni Trenta riassume una delle più penetranti immagini dell’Italia secondo Fellini: un piccolo mondo immaturo e conformista, succube di un regime becero e mistificatore, o tristemente impotente di fronte alle sue violenze.

RICORDI DAL SET

Telefonate su telefonate per avermi in Amarcord! Però io ero riluttante. Lui che diceva: “Vieni, ti troverai come in famiglia!”. Il provino viene un incanto. Rincaso in fretta perché avevo fatto tutto di nascosto da mio marito, che era contrario. Federico mi accompagna fino alle scale di Cinecittà. Mi decido a raccontarlo a mio marito. Apriti cielo, un casino! Non voleva e non voleva… Persino una mia amica intercede per me, io ci tenevo a quel film, dopotutto avevo avuto tanta cattiva stampa per anni, con la storia del processo, delle decine di cause, anche se non c’entravo per niente, quell’immagine mi rimaneva appiccicata addosso… Non ci fu nulla da fare. Mio marito disse che mi amava troppo per rischiare di perdermi, che ce l’aveva messa tutta per staccarmi da quel mondo e non concepiva che mi ci riavvicinassi… Dovetti telefonare a Fellini e dirgli che non potevo fare il film. Lui mi inviò cento rose rosse con un biglietto affettuoso e disperato…

(Sandra Milo)

Gli orari:

giovedì 16 marzo ore 16:30 – 21:30

 

Il trailer:

 

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