ENAMORADA: DAL 2 MAGGIO AL 9 MAGGIO

ENAMORADA

Versione restaurata in lingua originale sottotitolata

Giovedì 2 maggio ore 10:00 - 16.30 - 21:30
Mercoledì 8 maggio ore 21:30
Giovedì 9 maggio ore 10:00 - 21:30


GENERE: Drammatico
ANNO: 1946
REGIA:  Emilio Fernández
ATTORI: Pedro Armendáiz, María Félix, Fernando Fernandez, José Morcillo, Eduardo Arozamena
PAESE: Messico
DURATA: 99 min.

Durante la rivoluzione messicana, le truppe zapatiste del generale Reyes conquistano la città di Cholula e arrestano tutti i notabili del luogo per impossessarsi dei loro beni. La figlia di uno di questi, Beatriz, giunge per chiedere la liberazione del padre e fa innamorare il generale. Convinto a liberare il padre della ragazza dall’amico sacerdote Rafael, Reyes corteggia disperatamente Beatriz, nonostante questa sia fidanzata con un ingegnere americano e respinga la sua corte con toni sprezzanti. Per amore Reyes arriverà a rinunciare a difendere la città dal contrattacco dei federali e a lasciare che Beatriz sposi l’uomo a cui è promessa, generando però nella donna un sentimento altrettanto forte e la decisione di unirsi a lui e alle sue truppe.

Buone visioni al Circolo Cinematografico Agorà

JULES E JIM

JULES E JIM

Mercoledì 6 Marzo ore 21:30
Giovedì 7 Marzo ore 10:00 - 16:30 - 21:30 
Mercoledì 13 Marzo ore 21:30
Giovedì 14 Marzo ore 10:00 - 16:30 - 21:30 

JULES E JIM

GENERE: Drammatico
ANNO: 1962
REGIA: François Truffaut
ATTORI: Jeanne Moreau, Oskar Werner, Henri Serre, Vanna Urbino, Boris Bassiak, Anny Nelsen
PAESE: Francia
DURATA: 106 Min

La dolce vita secondo Truffaut. Nella Parigi bohémienne negli anni Dieci, due uomini e una donna provano ad amarsi oltre le regole, attraverso il tempo, la guerra, matrimoni e amanti, accensioni e delusioni: Jeanne Moreau con i suoi travestimenti, il suo broncio altero, la sua voce magica percorre tutti i tourbillons de la vie, ma alla fine è lei a non saper accettare la resa. “Abbiamo giocato con le sorgenti della vita, e abbiamo perso”. Appunto il film definitivo sul perdere, sul perdersi. Capolavoro d’utopia dolcemente amorale, infinitamente replicato in tanti film à la manière de.

in versione originale francese sottotitolata in italiano

Buone visioni al Circolo Cinematografico Agorà

L’INFERNO 23 FEBBRAIO 2019


Sabato 23 Febbraio 
ore 22:30

L'INFERNO

DATA USCITA: 1911, Restaurato dalla cineteca di Bologna nel 2011
GENERE: Drammatico
ANNO: 1911
REGIA:  Francesco Bertolini, Adolfo Padovan, Giuseppe De Liguoro
ATTORI: Salvatore Papa, Arturo Pirovano, Pier Delle Vigne
PAESE: Italia
DURATA: 68 Min
DISTRIBUZIONE: Cineteca di Bologna

L’inferno è il primo film italiano a 5 bobine, prodotto dalla Milano Films. Fu il primo film ad ottenere l’iscrizione nel pubblico registro delle opere protette. Il film ebbe un ampio sucesso anche all’estero e fu il primo a sfruttare un nuovo tipo di distribuzione inventato da Goffredo Lombardo, basato anziché sulla vendita delle copie o sul noleggio, sulla cessione dei diritti in esclusiva per zone e paesi. Vi vennero impiegate grandi masse di comparse e grandiose scenografie, con alcune scene girate in esterno, presso il letto della Grigna. Dal punto di vista della tecnica cinematografica vi si nota tutta una serie di articolazioni dell’inquadratura per rompere la monotonia del tipico campo medio, lungo e fisso: ci sono riquadrature (spostamenti dell’inquadratura della macchina, il tipo più semplice di movimento di campo), montaggio di più inquadrature, con scala diversa di piani, con gli accorgimenti tecnici diffusi tra 1908 e 1910. Non si può però ancora parlare di montaggio usato in maniera narrativa, cioè per incalzare la storia e caratterizzare i personaggi: l’inquadratura viene scelta in funzione degli effetti speciali e dello spettacolo visivo, infatti siamo ancora nella sfera del cosiddetto cinema delle attrazioni, dove cioè la parte visuale è predominante rispetto alla storia narrata (che alla fine è solo il pretesto per mettere in scena effetti speciali). Una trasposizione piuttosto fedele della prima cantica della Divina Commedia, possibile grazie alle innovazioni tecniche degli autori che si ispirano al lavoro del grande Georges Melies. Da segnalare a tal proposito gli effetti per i lussuriosi trascinati dalla bufera, il petto squarciato di Maometto tra i dannati, la testa staccata di Bertrand de Born, effetti ottenuti tra sovrimpressioni ed esposizione multipla. Senza dimenticare la realizzazione di Pluto e di Lucifero. Una produzione imponente ed una realizzazione coraggiosa, per quello che può essere considerato il primo kolossal della storia del cinema.

Restaurato nel 2006 dalla cineteca di Bologna, la pellicola verrà proiettata eccezionalmente dal Cineclub Agorà in occasione della Notte Rossa 2019. Occasione resa ancora più particolare dall’esclusiva sonorizzazione dal vivo a cura di Elia Vitarelli e Matteo Dimeo, grazie ad uso di strumenti e campionature elettroniche.

Buone visioni al Circolo Cinematografico Agorà

LADRI DI BICICLETTE – DAL 6 AL 14 FEBBRAIO 2019

Mercoledì 6 Febbraio ore 21:30
Giovedì 7 Febbraio 
ore 16:30 – 21:30
Mercoledì 13 Febbraio 
ore 21:30
Giovedì 14 Febbraio 
ore 10:00 – 16:30 – 21:30

LADRI DI BICICLETTE

GENERE: Drammatico
ANNO: 1948
REGIA: Vittorio De Sica
ATTORI: Lamberto Maggiorani, Enzo Staiola, Lianella Carell, Elena Altieri, Gino Saltamerenda, Vittorio Antonucci, Giulio Chiari, Mario Meniconi, Ida Bracci Dorati, Fausto Guerzoni, Carlo Jachino, Sergio Leone, Massimo Randisi, Checco Rissone, Michele Sakara, Peppino Spadaro, Nando Bruno, Eolo Capritti, Giovanni Corporale, Emma Druetti, Giulio Battiferri, Memmo Carotenuto
PAESE: Italia
DURATA: 92 Min
DISTRIBUZIONE: ENIC

Antonio Ricci festeggia con la famiglia il lavoro che ha ottenuto faticosamente: attacchino di manifesti del cinema. La famiglia riscatta dal banco dei pegni la bicicletta e Antonio va a lavorare. Sta incollando il manifesto di Gilda quando gli rubano la bicicletta. Cerca di rincorrere il ladro ma inutilmente. Disperato inizia un’impossibile ricerca insieme a suo figlio Bruno. Il povero Antonio le tenta tutte, compresa la visita a una medium. Un giorno crede di vedere il ladro, lo blocca e chiama un carabiniere. Col militare perquisisce la poverissima casa del presunto ladro, che al momento cruciale ha un attacco di epilessia. Sempre più disperato Antonio decide di rubare a sua volta una bicicletta. Ma non è il suo mestiere: viene rincorso e preso dalla folla. Lo porterebbero in questura se non fosse per l’intervento di Bruno, che commuove la gente e si porta via il papà per mano.

Buone visioni al Circolo Cinematografico Agorà