Moonlight, un film di Barry Jenkins

moonlight

Vincitore del Golden Globe 2017 per il Miglior film drammatico, applaudito dalla critica di tutto il mondo, Moonlight racconta l’infanzia, l’adolescenza e l’età adulta di Chiron, un ragazzo di colore cresciuto nei sobborghi difficili di Miami, che cerca faticosamente di trovare il suo posto del mondo. Un film intimo e poetico sull’identità, la famiglia, l’amicizia e l’amore, animato dall’interpretazione corale di un meraviglioso cast di attori.

Se si può parlare di un cinema black, Moonlight è cinema black: ispirato e realizzato da autori di colore – Barry Jenkins ha basato il suo film sul dramma teatrale In the Moonlight Black Boys Look Blue di Tarell McCraney – e interpretato da alcuni tra i più talentuosi interpreti black sulla scena attuale, dal carismatico Mahershala Ali a una trasfigurata Naomie Harris, dalla versatile Janelle Monae fino a quella forza della natura che è il giovanissimo Ashton Sanders. Naturalmente con questo non vogliamo dire che Moonlight parli solo di (e a) un popolo, una cultura, un contesto sociale; parla a tutti e sa farlo magnificamente. L’esperienza che racconta, con lirismo e autenticità, è un percorso personale e particolare che tutti abbiamo gli strumenti e i sentimenti per comprendere. Siamo tutti umani sotto la luna. Barry Jenkins dimostra una straordinaria sintonia con il materiale di partenza, il dramma di McCraney, e ne conserva le ambientazioni e la struttura in tre atti. così incontriamo Chiron in tre fasi della sua vita e in tre incarnazioni diverse. Ma dell’origine teatrale Moonlight conserva anche e soprattutto la cifra stilistica più specifica e rilevante, il rapporto profondo con presenza, la psiche e il corpo del protagonista, che riesce a evocare miracolosamente attraverso una messa in scena di sconcertante naturalezza e un’attenzione maniacale ai dettagli nelle performance. Ai tre Chiron, ma anche ai loro comprimari, viene chiesto di comunicare soprattutto con sguardi, silenzi, gesti e fisicità, e il risultato è questa intimità miracolosa che non ci abbandona per tutto il film e ci permette di condividere ogni sfumatura della sofferenza, della rabbia, della frustrazione e dello struggimento sensuale del protagonista. Così, per quanto distante possiamo credere che sia la nostra esperienza personale da quella di Chiron, Moonlight ci permette di abbracciare il suo percorso in maniera totalizzante, trovando la strada verso le nostre sofferenze e i nostri balsami; e qui sta il più importante dei i suoi trionfi: saper raccontare un outsider, una vita “diversa” e ai margini, dimostrandoci che siamo uguali a lui, che in fondo la strada per la conquista dell’identità ci accomuna tutti e le differenze non sono che dettagli insignificanti, ingigantiti dalla paura e dall’ignoranza.

Movieplayer.it

Gli Orari:

Venerdì 31 marzo ore 21:30

Sabato  1 aprile ore 20:15 – 22:30

Domenica 2 aprile ore 15:45 – 18:00 – 20:15 – 22:30

Martedì 4 aprile ore 10:00 – cinemamme

Martedì 4 aprile ore 21:30

 

Il Trailer:

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