Gli amori di una bionda, un film di Milos Forman

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Gli amori di una bionda è ambientato durante una festa in una cittadina di provincia una ragazza, operaia in una fabbrica, conosce un giovanotto, pianista, originario di Praga. Fanno l’amore. Poi lui se ne va.

Dall’espressione spontanea dell’Asso di picche, Milos Forman passa in questo film a una storia controversa che si svolge tra una piccola cittadina e Praga. Si tratta di una trama amara e dolce, tragicomica e commovente, durante la quale riusciamo anche a ridere tra le lacrime, perché da una parte parla di una delusione sentimentale di una ragazza ingenua, mentre in secondo piano gli autori offrono un ritratto provocatorio di tutta la società. La pellicola si fa gioco dell’ingegneria sociale del regime socialista, che cerca di risolvere la mancanza di uomini celibi a Zruc nad Sazavou, una piccola cittadina boema, cresciuta intorno a una fabbrica di calzature, volendo mandare un gruppo di giovani reclute per un addestramento militare. Per colpa di un errore amministrativo, a Zruc però riescono a ricevere solamente l’arrivo di un gruppo di vecchi soldati della riserva. All´incontro in discoteca organizzato per far conoscere i soldati alle apprendiste, i militari cinquantenni mezzo imbranati corteggiano delle ragazze imbarazzate nella speranza di riuscire a tradire le proprie mogli. La scena della discoteca con le canzonacce popolari offre uno dei miglior esempi della poetica del ridicolo negli anni sessanta. La fiduciosa Andula resiste alle proposte da parte dei soldati e alla fine però passa la notte con un giovane pianista dell’orchestra di Praga, Milda. Un altro picco tragicomico del film arriva durante la loro scena erotica, dove Milda ripetutamente non riesce a chiudere le tapparelle delle finestre. Dopo giorni passati invano in attesa di una lettera d‘amore, la fanciulla idealista abbagliata dal miraggio di un grande amore raggiunge Milda a Praga, dove l’aveva precedentemente invitata durante il flirt. La trama culmina nell’assurdità della scena in camera da letto, in casa dei genitori di Milda. Il padre, la madre e il figlio discutono, stando nello stesso e unico letto a casa loro, cosa fare con la ragazza disorientata che intanto hanno messo a dormire sul divano in cucina. “Si sono appena sdraiati. Il padre vuole dormire, al figlio piacerebbe che lo mandassero via, così potrebbe andare a sdraiarsi sul divano in cucina affianco alla ragazza, ma il tutto viene controllato dalla madre, che un’oscenità simile non sopporterebbe mai a casa propria.” dice Forman stesso. Questa scena è uno dei ritratti in assoluto più autentici ma anche più pungenti del conformismo ceco. Forman mette l’accento, come nei suoi film precedenti, sulle scene di massa, dove la cinepresa viene collocata nella posizione di osservatore occasionale e ritrae in maniera documentaristica piuttosto l’atmosfera del posto in quel periodo invece che la trama in se stessa. Il film è risultato essere il più visto di Forman in tutta la Cecoslovacchia: sono stati conteggiati più di due milioni e mezzo di spettatori. Gli amori di una bionda ha però raggiunto anche una reputazione abbastanza positiva tra gli intellettuali all’estero. Nell’anno 2010 ha infatti raggiunto l‘89esimo posto nel concorso „I cento migliori film della cinematografia mondiale “della rivista “Empire”.

milosforman.com

 

Gli orari:

Giovedì 13 aprile ore 16:30 – 21:30

Giovedì 20 aprile ore 16:30 – 21:30

 

Il trailer:

 

 

 

 

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