Freaks

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Si apre con il cicerone che preannuncia «una delle storie più terrificanti mai raccontate» il capolavoro di Tod Browning del 1932. “Freaks”, il film che costò al suo regista il bando da Hollywood, si è guadagnato l’appellativo di film maledetto per la mezz’ora intera che sarebbe stata tagliata per volere dei produttori della Metro-Goldwyn-Mayers. L’impatto che ebbe sul pubblico alle prime proiezioni fu devastante: malori, proteste, accuse di sfruttamento delle menomazioni umane per fare del becero sensazionalismo. In verità quello che Browning voleva era palesare la normalità dell’universo degli anormali. Non c’è nessuna stranezza nel vedere i legami di amore e amicizia che si intrecciano tra i protagonisti del circo di “Freaks”. E tantomeno non vi è alcuna morbosità nel riprendere dei veri uomini e donne con le caratteristiche fisiche più diverse e varie. Questo, chiaro, il pubblico, ma anche la critica del 1932 certo non poteva capirlo pienamente; e la genialità dell’opera di Browning, che già nella prima parte della sua folgorante carriera aveva dimostrato di avere a cuore di mettere in scena proprio il pregiudizio generalizzato del pubblico, sta proprio in questo: fotografare ciò che è la realtà, la paura del diverso, del “malformato”, dell’inusualità e provocarne reazioni speculari proprio dopo averle filmate. Il discorso sul genere è uno dei più curiosi che si possano fare attorno al film: da tutti considerato uno dei capostipiti dei film dell’orrore, “Freaks” è piuttosto un melodramma a tinte fosche. Ma questo è un equivoco che tutta la filmografia del suo autore si è portato dietro per tutto il tempo.

 

Gli orari:
Mercoledì 26 Ottobre ore 21:30
Giovedì 27 Ottobre ore 21:30

 

Il trailer:

Buone visioni al Circolo Cinematografico Agorà

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