Escobar: Paradise Lost, un film di Andrea Di Stefano

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No, non c’è solo Narcos, la serie targata Netflix con Wagner Moura nei panni di Carlos Escobar, il re della cocaina morto a Medellin il 2 dicembre 1993. Anche il cinema rivendica la sua parte nel raccontare il signore della droga colombiano, e lo fa con un attore italiano, Andrea di Stefano, esordiente alla regia: Escobar: Paradise Lost, già premiato al Festival di Roma 2014 e ora, finalmente, nelle nostre sale. Incredibile ma vero, per questa sua prima avventura dietro la macchina da presa Di Stefano ha avuto la disponibilità di due illustri colleghi: il metamorfico e mesmerizzante Benicio Del Toro e il più giovane Josh Hutcherson, assurto a fama globale con il ruolo di Peeta Mellark nella saga di Hunger Games.

Concentrandosi sulla vera vita privata del narcotrafficante interpretato da Benicio del Toro, Di Stefano per Escobar inventa il personaggio di Nick, impersonato da Josh Hutcherson, e racconta in tal modo i destini paralleli di due uomini molto diversi tra loro, ognuno con la sua personale zona di luce e di oscurità. Senza mostrare violenza frontale e cadaveri, Escobar segue Nick e la sua graduale presa di coscienza della mostruosità dello zio di Maria, portata in scena da Claudia Traisac, fino al momento in sui si rende conto di condividere parte della responsabilità di ciò che accade. Come sottolinea Di Stefano, << introducendo la storia d’amore, volevo evocare la tragedia greca, la mitologia, la storia di Icaro, la storia di qualcuno che pensa di stare vivendo un sogno, che si avvicina al sole e improvvisamente tutto va per il verso sbagliato, come risultato di un grave errore. Col pretesto di essersi innamorato e di voler seguire il suo cuore, il sognatore – la cui unica preoccupazione è il proprio futuro e la felicità che ne consegue – si ritrova in mezzo a una situazione inaspettata. Gradualmente, perde il controllo, poi perde tutto, fino a che la sua vita non diventa un incubo. Pablo è un semi-dio in Colombia, mentre Nick è semplicemente un essere umano, e non può far nulla una volta che la divinità ha deciso di intervenire. Il suo destino viene sconvolto. >>.

Miglior Opera Prima ad Andrea di Stefano  e Miglior Fotografia a Luis David Sansans al Festival Internazionale del Film di Roma. 

 

Gli Orari:

Venerdì 21 Ottobre ore 21:30
Sabato 22 Ottobre ore 20:15 – 22:30
Domenica 23 Ottobre ore 15:45 – 18:00 – 20:15 – 22:30
Martedì 25 Ottobre ore 21:30

 

Il trailer:

Buone visioni al Circolo Cinematografico Agorà

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