Artisti in esposizione

COLLETTIVA PITTURA 20/01/2017 – /11/2016

La pittura rappresenta un mezzo potente per esprimere emozioni.
A maggior ragione quando a dipingere sono persone con problemi di comunicazione verbale. I quadri esposti provengono dal Laboratorio di pittura che il Prof. Gianfranco Tognarelli conduce da alcuni anni presso il Centro Poliedro di Pontedera e che vede la partecipazione mista di ragazze e ragazzi con disabilità medio lieve e di adulti che hanno in comune la passione per la pittura.

LORENZO FRITTELLI 24/02/2017 – 17/03/2017

Il titolo “Florencia-Parada”, mutuato dalla lingua spagnola, allude alla natura intrinseca della città di Firenze, la parola “parada” infatti può indicare la fermata di un mezzo di trasporto, di un treno ad esempio, ma può significare anche uno stato di immobilismo. Firenze infatti vive, sotto alcuni punti di vista, uno stato simile.
Difatti, tutta l’energia della città è volta alla ricezione degli immensi flussi turistici, la decadenza della citta’, intesa come centro vivo di produzione intellettuale e materiale, lascia emergere un’importante parte della societa’in attesa di qualche cambiamento che restituisca la vita alla splendida citta’ di Firenze. Il riferimento alla fermata di un mezzo pubblico si materializza in realta’ urbane dove le persone si siedono in un’attesa imprecisata, forse semplicemente osservando il tempo che passa. Questo si converte in una metáfora di una societa’ passiva, marginale e disoccupata. In questi scenari urbani la sporcizia delle strade e la sofferenza risultano mimetizzarsi con l’aura della città museo e come entità inerti osservano il trascorrere del tempo senza preoccupazione di esserse notati

MATTEO PANNOCCHIA 20/01/2017 – 16/02/2017

Matteo Pannocchia si diploma all’Istituto d’arte F. Russoli di Pisa e prosegue gli studi artistici all’Accademia di Belle Arti di Carrara iscritto al corso di pittura di G. Chiapello e M. Semeraro.
Dal 2015 collabora con la Galleria di arte contemporanea Irena Kos di Pietrasanta.
“Pittura ad olio su tela, incisioni, xilografie, monotipi, disegni di persone, paesaggi urbani e naturali, pitture atmosferiche, pennellate veloci e molto diluite, pittura intuitiva, provvisoria e figurativa… Quando dipingo trovo uno svago, esprimo qualcosa.
Il segno preciso nella mia pittura è importante ma lascio che il lavoro proceda in modo spensierato spesso disordinato; la superficie della tela bianca ha il suo gioco insieme alle linee e al colore, è un confronto continuo, crea luce.”

LUCA Dluca-de-mariaE MARIA 30/12/2016 – 19/01/2017

Luca De Maria  nasce a Pontedera nel 1982. Compie i suoi studi artistici all’Accademia di Belle Arti a Firenze, ed inizia quindi la sua ricerca di una dimensione parallela, surreale, invisibile agli occhi ma insita nella realtà tangibile.Nel 2011 le sue opere fanno da scenario allo spettacolo teatrale “La Quarta Luna”, di cui è coautore e primo attore; e nello stesso anno un comune dell’Irpinia accoglie la sua mostra “Sempre dall’immobile sguardo” con un successo che gli garantisce, l’anno seguente, l’esposizione de “La perforazione dell’ombra”.Nel 2012 inizia una collaborazione con la galleria Il germoglio e, dopo aver partecipato a vari concorsi (tra cui il premio Kinzica) ed esposto in vari luoghi della Valdera, nel 2014 le sue immagini approdano al Gamec a Pisa con “Segni da un altrove presente”.
Come scrive nella sua critica Irene Bernardeschi :
“…Luca De Maria parla una lingua universale e riesce a spiegare, a noi che osserviamo, l’intrigo delle sensazioni e dei desideri che caratterizza la natura umana, attraverso delle opere che vanno assaporate, assorbite e digerite con lentezza: è facile percepire le vibrazioni emesse dai diversi dipinti, accorgersi che toccano le corde più sottili della nostra coscienza, suscitando effetti inaspettati di tenerezza, leggerezza, rinascita, ma anche di angoscia, inquietudine, oppressione, solitudine, come se sapessero condensare in pochi elementi il senso di esperienze comuni e mai espresse.

okeyyyy-2-arianna-parrottaARIANNA PARROTTA 2/12/2016 – 29/12/2016

Arianna Parrotta nasce a Pisa nel 1993. La passione per la fotografia si fa strada in lei quasi naturalmente. Le persone che si muovono nello spazio la affascinano a tal punto da seguirle con la sua macchina fotografica, ma non sono tanto gli sguardi ed i gesti ad incantarla quanto la segretezza che si nasconde dietro le loro spalle. Non è un caso che la maggior parte dei suoi soggetti non guarda in camera ma al contrario le si volta contro. È come se volesse lasciare ai suoi personaggi uno spazio in cui esser liberi di mantenere quei piccoli segreti che invece una ruga sul volto o uno sguardo spento potrebbero altrimenti rivelare. È uno scambio fra la curiosità e l’invadenza della camera e il diritto delle persone a volersi, in parte, nascondere a gli occhi del mondo.

foto-rosalba-nolaROSALBA NOLA E CRISTOPH MIGLIACCI 4/11/2016 – 1/12/2016

HASTA SANTIAGO: un Cammino ordinario
Testimonianze fotografiche di Rosalba Nola
Disegni di Cristoph Migliacci

Tutto è iniziato dalla prima passione di Rosalba Nola, la scrittura. Da adolescente riempiva quaderni interi di descrizioni quotidiane minuziose: segnava gli incontri e gli scontri con il mondo esterno, i sogni, i successi e le delusioni, impregnati di furia ribelle. Era (ed è) una lettrice disordinata e incostante, ma molto curiosa. S’infilava di nascosto nella stanza del padre, ficcava il naso dappertutto e sfogliava con grande meraviglia i numeri della rivista “Photo”. Le piacevano i ritratti di persone, di oggetti strani. Ha continuato la pratica della scrittura in occasioni pubbliche e private, come autrice di veementi volantini femministi e di lettere che volevano capire cosa mai è davvero l’amore, ma non sempre recapitate al destinatario. Poi, la svolta: le interviste. Alla scrittrice francese Marguerite Duras nell’83 e allo scrittore israeliano Abraham Yeoshua nel ’98. Sempre in questo periodo ha frequentato la scuola di scrittura creativa alla “Casa della Cultura” e all’associazione culturale “Archivi del Novecento” a Milano. Fra le varie pubblicazioni, un prezioso testo poetico con disegno su un libricino stampato con torchio a mano su carta pergamenata.

“Fotografare è per me continuare a scrivere, captare storie. E questo viaggio è appena cominciato.”.

 

foto-cristoph-migliacciChristoph Migliacci nasce in provincia di Pisa il 3 giugno 1997. Ha iniziato a disegnare da bambino, ma ha affinato la sua tecnica sin dalle medie. Ha infatti scelto il liceo d’arte, dove ha incrementato e approfondito le varie tecniche esistenti grazie al suo insegnante Daniele Dinelli. Ciononostante ha continuato ad esprimere i suoi sentimenti e pensieri nel modo più espressivo possibile, esternando il proprio mondo con la sua tecnica: un modo di disegnare deciso, che inizialmente vede il solo utilizzo della matita per poi essere ripassato con la penna. È molto interessato allo sguardo degli altri sulla sua tecnica, sguardo che gli permette di acquisire più punti di vista e di migliorare, non solo per se stesso, ma anche agli occhi dell’osservatore esterno.

 

img_20160925_133725-2-valerio-confortiVALERIO CONFORTI  7/10/2016 – 3/11/2016

Valerio Conforti nasce a Roma il 1 maggio del 1981 – dal 2001 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Catania per poi trasferirsi e laurearsi in Decorazione a Reggio Calabria nell’ottobre del 2005-nel 2008 consegue l’abilitazione all’insegnamento in Educazione Artistica e in Disegno e Storia dell’Arte.
Tema frequente delle sue opere, sin dagl’inizi, è l’uomo e la solitudine che lo circonda e che lo porta a trasformarsi fisicamente in ciò che dentro egli abita.
Attraverso questo progetto pittorico Conforti omaggia “la settima arte”, realizzando una serie di ritratti raffiguranti i personaggi di alcuni dei film per lui più significativi.

Il frame diviene così opera pittorica. L’intensità del segno, la carica vibrante del colore narrano le storie dei vari personaggi che si susseguono in questa carrellata che racconta il cinema dagl’inizi del novecento ai giorni nostri.