Among the Believers, un film di Hemal Trivedi e Mohammed Naqvi

among the believers

Una scuola rasa al suolo dal governo e una strage di bambini a opera dei talebani: Among the Believers mostra la battaglia tra l’islam moderato e quello radicale su uno dei campi più ingiusti e spietati di tutti: i luoghi dell’istruzione. Al centro c’è Maulana Aziz, il capo della moschea rossa di Islamabad, che sogna di imporre la Sharia in tutto il Pakistan e persegue il suo obiettivo attraverso una rete di “madrase”, le scuole religiose islamiche. Attorno a lui si incrociano i destini di due adolescenti, divisi tra jihad e ricerca della libertà, che incarnano un paese imprigionato nell’ingiustizia sociale e insanguinato dal fanatismo religioso.

Il suo documentario non segue l’attualità tout court: per ricostruire la storia di un movimento come quello dell’estremismo islamico, Mohammed torna qualche anno indietro, circa a metà del nuovo millennio, per affrontare con occhio critico il terreno sul quale sono nati certi movimenti in Pakistan. La storia viene raccontata da un protagonista principale, Abdul Aziz, il kathib della Moschea principale di Islamabad, conosciuta anche con il nome di Moschea Rossa, e resa nota al resto del mondo nel 2007 per essere stata centro di uno scontro armato tra il governo pakistano e i militanti del fondamentalismo islamico. Il film è stato censurato in Pakistan.
Il punto di vista scelto da Mohammed per raccontare le radici dell’estremismo religioso in Pakistan è perciò un ribaltamento della prospettiva da cui siamo soliti guardare questi eventi. La voce insolita da cui proviene la storia è la testimonianza di una persona radicale che appoggia e incoraggia il terrorismo istituendo masadre in tutto il paese, scuole che rispondono alla rigida disciplina della Moschea Rossa. Queste masadre sono luoghi deputati unicamente all’insegnamento del Corano con l’obiettivo di istruire centinaia di bambini per diventare promettenti mujahid, servitori fervidi di Allah e della sharia, la legge sacra islamica. Gli alunni, (femmine e maschi obbligatoriamente divisi) studiano tutto il giorno il corano, imparando a memoria tutti i versetti che si trovano al suo interno. Nessuno di loro sa che cosa significhino quei versetti, eppure tutti sanno che il loro compito è quello di far rispettare la Sharia e di punire gli infedeli. La scuola, in cambio, fornisce vitto e alloggio e dei vestiti gratuitamente, attirando a sé migliaia di famiglie povere che non riescono a provvedere all’educazione dei propri figli. I bambini possono tornare alle loro case una volta all’anno, ma è un sacrificio che tutto membri della famiglia sono disposti a fare, anche perché, una volta diventati mujahid, questi bambini hanno la possibilità di portare con sé in paradiso altre sette persone care che non se lo meriterebbero. Parallelamente alla storia di Aziz, il documentario ci mostra il Pakistan e la religione islamica da altre prospettive, che fungono da controparte: da un lato conosciamo Pervez Amirali Hoodbhoy, fisico matematico e attivista che si scaglia razionalmente contro l’estremismo islamico, promuovendo con diligenza la libertà di parola, la tolleranza e l’educazione; dall’altro seguiamo la storia di Zarina, una ragazzina molto giovane scappata dalla Moschea Rossa e ora libera di frequentare una scuola normale.
Among The Believers è scioccante per la sua gentilezza. Questo documentario, che raffigura gli sforzi di un sostenitore dell’ISIS come Abdul Aziz Gazi per portare la sharia come pratica pubblica in Pakistan, rifiuta gli stereotipi, facili conclusione e non cerca di assecondare gli spettatori occidentali. Mohammed insiste nel vedere l’umanità dei suoi soggetti – così rara nella stampa occidentale, in particolare quando racconta dell’islam e del fondamentalismo. La regia di Hemal Trivedi e Mohammed Ali Naqvi è una regia che mette in pratica un anti-fondamentalismo del chiedere, dell’ascolto e della testimonianza; il risultato è urgente e inquietante.

Anna Pennella, cinemamente.com

Gli orari:

Mercoledì 14 Dicembre ore 21:30

Giovedì 15 Dicembre ore 21:30

Il trailer:

Buone visioni al Circolo Cinematografico Agorà

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